
Orgasmo maschile multiplo: leggenda o verità?
Riuscite anche solo a immaginarlo, da uomini, un orgasmo multiplo?
Appannaggio fino a oggi delle donne, l’orgasmo maschile multiplo è sempre stato visto come una leggenda metropolitana: tutti ne parlano, ma nessuno veramente l’ha mai provato.
Eppure la buona notizia è che quella che sembrava solo una chimerica creatura dei migliori racconti hard, esiste.
Difficile da trovare, ma esiste!
Intanto è bene fare dei distinguo, perché quando si parla di orgasmo maschile si tende a pensare banalmente al culmine del piacere.
In realtà esiste l’orgasmo sequenziale, ovvero quello che avviene in sessioni separate ravvicinate, con una pausa tra una eiaculazione e l’altra molto brevi.
E poi c’è lui, l’orgasmo multiplo, vale a dire una sequenza di orgasmi senza eiaculazione e senza il cosiddetto periodo refrattario, che tradotto significa esplosioni di piacere ripetute in pochi secondi.
La brutta notizia è che sebbene esista, non è così facile da raggiungere, pretende un insieme di consapevolezza, allenamento, pazienza e un sapiente controllo dei muscoli del pavimento pelvico e della respirazione.
Ma difficile non vuol dire impossibile!
Secondo uno studio di Erik Wibowo e Richard J.Wassersug dell’Università della British Columbia, solo il 10% degli uomini sotto i 30 ha dichiarato di aver provato l’orgasmo multiplo, ma la letteratura scientifica in merito è così scarsa che la percentuale potrebbe anche essere più alta.
Quel che è certo è che la fase refrattaria, ossia quel periodo tra un orgasmo e l’altro, è una condizione fisiologica comune a tutti.
È un po’ come se il nostro cervello dicesse ok, ci siamo divertiti, adesso ci riposiamo un po’.
In questa fase i livelli di prolattina aumentano e provocano una inibizione della risposta sessuale.
Esistono tuttavia delle tecniche per cercare di evitare il periodo refrattario e concedersi il famigerato orgasmo multiplo.
Come?
Allenamento: gli esercizi di Kegel sono celebri per rafforzare i muscoli coinvolti dell’orgasmo e nel controllo dell’eiaculazione. Una buona pratica quotidiana sicuramente aiuta.
Il controllo della respirazione: se provate a inspirare profondamente nei momenti di massimo piacere, aiuterete l’energia orgasmica a distribuirsi senza arrivare subito all’eiaculazione.
Stimolazione: il gioco del ritmo alternato durante il sesso o la masturbazione è fondamentale per imparare a riconoscere il punto di non ritorno, per ritardarlo a piacimento.
Il massaggio prostatico: qualcuno storcerà il naso, ma la prostata, ignorata spesso per retaggi culturali, gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento di orgasmi più intensi e profondi. Provare per credere.
Infine la mente: imparate a rilassarvi, a ridurre l’ansia da prestazione, a non avere fretta e ad aumentare la consapevolezza del vostro corpo durante il sesso.
Mindfulness e meditazione tantrica possono essere un valido supporto, oltre che un affascinante universo da esplorare.
E se dopo aver messo in pratica tutti questi consigli ed esservi impegnati a fondo, non riuscite a raggiungere lo scopo… non crucciatevi, avrete sicuramente imparato a fare un sesso di qualità superlativa!
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